
In Giappone il Kimono non può essere gettato...mai...viene riutilizzato in tutte le sue parti fino a che non si consuma definitivamente. Coerentemente con questa tradizione il riciclo del kimono si sta diffondendo tantissimo.



"Invitare qualcuno alla nostra tavola vuol dire incaricarsi della sua felicità durante le ore che egli passa sotto il nostro tetto" Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825

In Giappone il Kimono non può essere gettato...mai...viene riutilizzato in tutte le sue parti fino a che non si consuma definitivamente. Coerentemente con questa tradizione il riciclo del kimono si sta diffondendo tantissimo.



Ho preparato per Marilena (non ha Blog, spero abbia ricevuto!) un quadernetto realizzato con la tecnica del decoupage e del cartonaggio...con applicazione di una stella marina...
Ed ho aggiunto altri oggettini in tema che spero possano esserle utili...



Si distinguono quindi diversi tipi di mosaico: l’opus tessellatum, a motivi geometrici semplici ottenuti con pietre o marmi prevalentemente bianchi e neri (trecce, scacchi, losanghe, meandri ecc.); l’opus vermiculatum, realizzato con minuscoli frammenti di pietre o marmo di dimensioni diverse, disposti fittamente a seguire il profilo dei soggetti rappresentati: consente complesse composizioni figurative policrome; l’opus musivum, decorazione parietale con tessere di smalto e pasta vitrea, e l’opus sectile, pavimento composto di pietre e marmi di diverse dimensioni.

Le superfici destinate ad accogliere un mosaico sono preliminarmente ricoperte con tre strati di intonaco. Sul primo strato, composto da una miscela di calce, sabbia e mattoni sbriciolati, viene steso un rivestimento fatto di stucco, sabbia, paglia, di spessore variabile da 1,25 cm a 5 cm, a sua volta destinato a essere ricoperto da una miscela di calce e polvere di marmo. Quest’ultimo impasto viene posato poco per volta, a seconda della parte di decorazione che l’artista vuole realizzare nell’arco della giornata: sulla sua superficie ancora umida è riportato il disegno del motivo da mosaicare (spesso colorato), sul quale vengono applicate, con una sorta di cemento o con mastice, le tessere.

I tasselli vitrei del mosaico non devono formare una superficie perfettamente regolare: le angolazioni leggermente differenti di ciascun pezzo contribuiscono infatti a riflettere e rifrangere la luce in molteplici direzioni, conferendo splendore alla decorazione.
Chi non ha provato almeno una volta da bambino?Ricordate le tesserine di ceramica colorata?
Che bellezza avere la possibilità di 'ricomporre' il vecchio servizio da Thè spaiato e sbeccato della nonna...anche se sotto un'altra forma...Niente si butta: tutto si può riutilizzare!
Le fotografie delle opere di Mary Garrett sono tratte...da qui!
E' possibile anche acquistare on line.
Riprendo un delizioso post della carissima Elena che ci chiedeva di 'mostrare' la nostra Pausa Caffè...la nostra tazzina-tazzotta preferita...insomma il posticino nel quale ci regaliamo un momento di relax.
Ho scattato una foto al volo domenica, alla luce del pomeriggio...ed ecco immortalato anche il mio angolo...in cucina...tutto in rosa...tra le rose del mio giardino.
E la vostra pausa Caffè com'è?